L'ACCOGLIENZA A PARTIRE DAL DIRIGENTE SCOLASTICO

ACCOGLIENZA E'...

Accoglienza è prima di tutto incontro di persone, di vite, di esperienze, è dialogo che ci permette di imparare le parole per parlare meglio con noi stessi, per chiarirci le idee, per aggiornarle o evolverle, senza timori e senza complessi di inferiorità. Accoglienza è leggerezza, cioè rispetto per la sfera di pensiero altrui, è amicizia, cioè fiducia nella positività del prossimo, nella possibilità di trovare negli altri le stesse doti che apprezziamo in noi. Accoglienza è festa, cioè espressione condivisa con altri del gusto di vivere, di assaporare la fortuna di esistere, di sentirsi accompagnati da persone, che alla vita assegnano, un valore senza prezzo.

ACCOGLIENZA PERCHE'

la festa dell'accoglienza la festa dell'accoglienza

Consideriamo la dimensione dell’accoglienza come cardine fondamentale su cui far girare una pluralità di esperienze e di proposte, lungo un percorso cronologico (dall’accoglienza in entrata, all’orientamento in uscita) e tematico per l’attenzione alla diversità, alla formazione del personale della scuola, alle famiglie, all'extrascuola e con proposte didattiche e metodologiche dedicate non solo ad alunni con disabilità, ma ad intere classi.

Essa si ispira ai principi fondamentali della convivenza civile e dello sviluppo umano e sociale delle comunità moderne in quanto una comunità modernamente vivace è tale solo se si assume il compito o meglio il dovere di rispondere al meglio ai bisogni di tutti i suoi componenti.

 

ELEMENTI NECESSARI ALL’ACCOGLIENZA

Qualsiasi intervento, ma in particolare quando si richiede uno speciale investimento ideale, culturale o materiale, necessita della presenza di alcuni elementi, enunciati di seguito in ordine crescente di complessità:

 

  • la disponibilità delle conoscenze più avanzate nei settori coinvolti, con la presenza nel centro decisionale di qualche rappresentante di tali saperi;
  • la convergenza funzionale di pluralità di risorse e di componenti nella progettazione, gestione e valutazione dei progetti;
  • la circolazione attiva di informazioni e feedback, che privilegi un continuo interscambio fra erogatore e fruitore del servizio e dei servizi;
  • la presenza di una diffusa cultura dell’accoglienza, filosofia predicata e praticata per tutti i portatori di differenze, per diffondere la convinzione che l’attenzione al diverso evidente accresce l’attenzione e la sensibilità per il diverso nascosto, cioè per ognuno di noi.